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Luna calante

venerdì, 21 luglio 2017

Shedworking, lavoro e buen retiro in giardino Ecco come riuso il casotto degli attrezzi

Un casotto o una veranda lussuosa in giardino possono rappresentare spazi "altri" rispetto alla casa, adatti al lavoro
Nella foto: Un casotto o una veranda lussuosa in giardino possono rappresentare spazi "altri" rispetto alla casa, adatti al lavoro Crediti: ihomedecorsideas.com

Lavorare a casa, magari in giardino circondati dal verde e dalle proprie cose. Un sogno che diventa realtà e adesso tendenza in Inghilterra, Usa, Germania, Paesi Bassi ma anche in Giappone. Il termine giusto è “Shedworking” che sta a significare lavorare in giardino, precisamente nel casotto degli attrezzi.

Nel video: Il video del casotto dell'anno proclamato dal blog Shedworking Crediti: Alex Johnson

Parliamo in particolare in quella specie di casette di legno o altro materiale prima destinati a deporre i vari attrezzi (si possono notare in vendita nella grande distribuzione del bricolage), accatastare materiale, ma anche stipare ricordi.  Shed in inglese vuol dire proprio “capanna”, “baracca” e nel senso dato al termine di cui parliamo “casotto”.

IL CASOTTO DEL BUEN RETIRO In questo uso alternativo del capanno esterno – o nella costruzione di un ambiente altro  – c'è l'idea del ritiro, di uno spazio privato che sia “fuori” dall'abitazione: ma si tratta di un'appendice diversa da gazebo, cantine o garage. Fu il giornalista inglese Alex Johnson a parlare la prima volta dell’argomento nel 2010 con il un libro, “Shedworking: The Alternative Workplace Revolution”, includendo esperienze provenienti da tutto il mondo, e ammettendo che in alcuni Paesi l'idea del capanno in legno e vetro fatica a far presa per ragioni climatiche più che di costume (nei paesi più caldi si tende forse naturalmente a proteggersi dal sole entro strutture in muratura).

ShedworkingUK, 2 SUE 5 LAVORANO IN VERDE L’esperienza e lo studio di Johnson erano nate da una necessità personale, quando nel 2003 aveva avuto bisogno di uno spazio extra dove lavorare; e se prendere un’abitazione più grande gli sarebbe costato troppo, per allestire un ufficio in giardino bastarono poco più di diecimila sterline. L’Inghilterra d’altronde è costellata di questo tipo di esperienze, che a differenza di un tempo non attirano solo gli artisti e bohemien perché la pratica del piccolo ritiro esterno è vecchia, vero, ma le nuove tecnologie hanno cambiato il contesto di riferimento. Johnson è anche l'autore di un popolare blog dedicato al tema aperto nel 2006 e un paio d'anni fa ha stimato che il business del "lavoro in giardino" contribuisse per 6,1 miliardi di sterline all'economia del Paese di Buckingham Palace: con oltre 80mila persone piazzate negli sheds o comunque in fabbricati annessi a case private.

Se volete saperne di più visitate il sito di Alex Johnson

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