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Luna nuova

sabato, 24 giugno 2017

Junio Tumbarello

Junio Tumbarello

Direttore responsabile

La chiave della felicità risiede in un giardino. Con Vivaitaliani sto cercando di conciliare la mia esperienza nel campo della Rete e dei contenuti con la mia passione per la Terra. "Un uomo, d'altronde, ha bisogno di aria, di mare, di vento e di sole" mi ha detto un tizio conosciuto sul Cammino di Santiago che prima lavorava triste tra le quattro mura di un ufficio e ora è il guardia-parco più felice di Spagna. Mi piacerebbe seguire il suo esempio, d'altronde sono un giornalista professionista che ha sempre voluto fare il giardiniere. Ogni giorno mi dedico al mio orto biologico, ad un piccolo pollaio, ai miei due fedeli labrador, Puck e Othello, e a cinque fantagatti nella regal contea di Fantabosco.

URL del sito web: http://about.me/miocarobru

Arriva la primavera a Palermo: al via la Zagara

Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino (…affinché le farfalle vengano a te: Mario Quintana): e nel luogo di cui stiamo per parlare lo hanno capito da centinaia di anni. L’Orto botanico di Palermo -dove da venerdì 31 marzo a domenica 2 aprile è in programma la mostra-mercato La Zagara- è infatti uno dei giardini “più ricchi” d’Italia (vanta una collezione scientifica di più di dodicimila piante) che custodisce un’alchimia di fiori, profumi ed essenze che raccontano la storia non solo del capoluogo siciliano, ma dell’Europa intera. La Zagara, che da anni rappresenta un momento più unico che raro nel panorama degli eventi verdi siciliani, è imperdibile non solo per l’evento in sé, che riunisce sotto l’egida della kermesse prestigiosi nomi del vivaismo italiano, ma anche e soprattutto per l’eccezionalità della location.

QUATTORDICI EDIZIONI - La manifestazione, la cui prima edizione si svolse nell’ottobre del 2010, attrae ogni anno (in primavera e in autunno) tantissimi visitatori. Quando si svolge la Zagara di primavera si può dire che la bella stagione è giunta in città. Questa, la quattordicesima, è la prima edizione organizzata con la nuova direzione dell’orto botanico di Rosario Schicchi, professore ordinario di Botanica sistematica al dipartimento di Scienze agrarie e forestali all’università di Palermo.

Splendide plumerie all'Orto botanicoPIANTE E FIORI UNICI PROTAGONISTI - La Zagara è dedicata perlopiù all’esposizione di piante insolite e rare, alcune delle quali vere e proprie curiosità botaniche, provenienti sia dal Mediterraneo che da altri contesti geografici. Negli anni -tra gli espositori- era aumentata la quantità di venditori di generi merceologici che poco avevano a che fare con la botanica, ma quest’anno –sembra (da una veloce scorsa del pieghevole della manifestazione)- che Natura e giardinaggio saranno gli unici protagonisti. Per la felicità degli appassionati di gardening.  La prestigiosa mostra-mercato è riuscita fin dalla prima edizione a diffondere la conoscenza del mondo delle piante, l’interesse per il collezionismo botanico, l’arte dei giardini e gli aspetti relativi a loro cura, facendo incontrare le eccellenze del settore florovivaistico con il vasto pubblico di appassionati, curiosi e specialisti: una vera pietra preziosa tra gli eventi di questo genere che negli anni hanno, invano, cercato di attecchire in Sicilia.

La locandina de La Zagara 2017ESPOSITORI DA TUTTA ITALIA - Plumerie, gelsomini, piante acquatiche, agrumi e frutti dimenticati epifite, Tillandsie, aromatiche, bambù sono solo alcune delle meraviglie protagoniste di quest’edizione. Come non citare le pomelie del simpaticissimo Giampietro Petiet (vivaio Sun Island Nursery), autorità nel mondo delle apocynaceae (plumerie in particolare) e delle piante del genere Hibiscus (specie ibischi tropicali). E come non ricordare l’immancabile presenza dei vivai Lo Porto, una delle più belle realtà florovivaistiche della città. Se volete conoscere la lista completa degli espositori, potreste cliccare qui e scaricare il pieghevole ufficiale della mostra mercato.

SEMINARI E INCONTRI - Non mancheranno le attività collaterali come laboratori di giardinaggio, visite guidate e seminari specialistici. In particolare sabato 1 aprile alle 12 alla sala Lanza dell’Orto Botanico si terrà un incontro dal titolo “Verso un regolamento per gli orti urbani e i giardini condivisi”. Un gruppo spontaneo di associazioni e cooperative, attive nel campo dell’agricoltura urbana e dell’educazione ambientale,ha ragionato sul miglioramento delle politiche urbane legate al verde in città. Il risultato di questa riflessione è un vero e proprio atto d’amore per la città di Palermo: un regolamento che nasce da una partecipazione attiva di cittadini e che vuole stimolare nuovi processi di partecipazione di altri cittadini; che premia le buone pratiche in campo di sostenibilità ambientale. Sempre il primo aprile, ma alle 16.30, Natale Torre terrà una conversazione sulle piante tropicali e subtropicali coltivabili in Italia. Domenica 2 aprile sarà la volta di Manlio Speciale che delizierà gli appassionati con un incontro sul come “Coltivare le Cicadee” (appuntamento alle 10 alla sala Lanza) e di Tiziano Croce che parlerà di rose antiche e della rosa di Linneo (incontro alle 12 sempre alla sala Lanza). Le cicadee, per chi non lo sapesse, sono piante estremamente interessanti dal punto di vista evolutivo e sono oggi considerate fossili viventi.

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I bulbi di Evelina a Villa Pisani Bolognesi Scalabrin

Sessantamila tulipani messi a dimora saranno visibili al pubblico in un’autentica esplosione di tonalità che coinvolgerà i cinque sensi. Il palco d'eccezione per questo spettacolo della natura sarà il giardino informale di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a Vescovana, in provincia di Padova. Dal 24 marzo fino al 25 aprile, infatti, la splendida location si trasformerà - dopo il lungo inverno - in un acquerello di colori.

La notte della Civetta, escursioni in tutta Italia

C’è chi oggi crede che porti sfortuna, diversamente dagli antichi greci che ne associavano la figura alla dea Athena - da cui infatti deriva il suo nome latino di specie Athene noctua – e la reputavano di buon auspicio. La civetta e i suoi significati simbolici hanno da sempre avuto un posto di tutto rispetto nell’immaginario di registi, scrittori e letterati (come nell’Enrico VI di Shakespeare, i cui versi hanno ispirato Sciascia per il titolo di una delle sue opere più note) e ancora oggi affascina grandi e piccini. Se non l’avete mai vista di pissona pissonalmente o voleste regalare quest’emozione ai vostri figli, sabato 11 marzo è proprio la “Notte della Civetta”: un evento nato nel 1995 in Francia, da un’idea di Jean Claude Genot e portata in Italia da Marco Mastrorilli, nel 2001.

Su monte Catalfano con Oros e Riportiamo alla Luce

Un’alchimia sensibile di storie e sensazioni viene fuori tutte le volte che persone di mondi differenti si incontrano nella Natura per condividere l’amore per la Terra. E così è stato domenica scorsa alla Riserva di Monte Catalfano a Bagheria in provincia di Palermo, in occasione di un’escursione prevista nell’ambito del corso base di Escursionismo dell’AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche).

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