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mercoledì, 23 agosto 2017

Ora legale, regina del tempo libero più che del risparmio Tra il 29 e il 30 marzo lancette in avanti di un'ora

Ora legale, regina del tempo libero più che del risparmio

Finalmente tra il 29 e il 30 marzo torna l’ora legale. Avremo un’ora di luce in più e le giornate più lunghe ci consentiranno di dedicare più tempo alle nostre passioni, anche dopo il lavoro.

Le lancette di Chronos dovranno essere portate avanti di un’ora tra sabato e domenica e precisamente tra le 2 e le 3. Anche se poi tutti anticipano o rimandano quest’operazione che fa mettere mano agli orologi di casa, alla strumentazione dell’auto e a qualche altro marchingegno a tempo. Secondo uno studio del Codacons gli italiani si dividono a metà sull’utilità dell’ora legale: quelli a favore vorrebbero addirittura l'abolizione dell'ora solare. Cosa che è successa in Russia quando il presidente Dmitry Medvedev dichiarò nel 2011 che sarebbe rimasta per sempre la stessa ora legale: quella estiva.

Una immagine degli anni 70BRITISH SUMMER TIME Ma sapete qual è la storia dell’ora legale? Nel 1784, Benjamin Franklin, l'inventore del parafulmine, ma anche insigne botanico pubblicò un'idea sul quotidiano Journal de Paris seguendo il consiglio del collega inventore francese Jacques Légal. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia, adottando qualche stratagemma, ma non ebbero seguito. Più di cento anni dopo nel 1907, l'idea venne ripresa dal costruttore inglese William Willet, e questa volta però trovò terreno fertile considerate le sopraggiunte esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede così il via libera al British Summer Time: da quel momento in poi che venne presa la decisione di spostare le lancette un'ora in avanti durante l'estate. Molti Paesi imitarono l’Inghilterra perchè, in tempo di guerra il risparmio di energia elettrica era per tutti una priorità.

Per i contadini l'ora legale è un problema, perchè non riescono a mettere avanti il gallo

DEFINITIVA DAL 1996 Nella nostra Penisola l'ora legale fu adottata per la prima volta nel 1916 con il decreto legislativo 631 del 25 maggio e rimase in uso fino al 1920. Da quell’anno fu abolita e ripristinata svariate volte tra il 1940 e il 1948 in concomitanza con la Seconda guerra mondiale. Successivamente, dal 21 maggio 1966, in periodo di crisi energetica, fu utilizzata con continuità fino al 1980, quando fu definitivamente stabilito che l'ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre. Il regime attuale è entrato in vigore nel ‘96, quando a livello europeo venne stabilito di prolungarne la durata dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre. Dal prossimo week, quindi, dormiremo un’ora in meno, ma le giornate saranno più lunghe e luminose. Per conoscere quando negli anni è stata adottata l'ora legale in Italia si può consultare il sito dell'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica.

RISPARMIO O NON RISPARMIO Certo è che l’ora legale tra gli anni Quaranta e Settanta, permettava un vero risparmio di energia perché le industrie e gli uffici avevano un orario lungo, con considerevole intervallo tra mattina e pomeriggio. Oggi che vige l’orario di lavoro continuato e che i lavoratori staccano quasi sempre tra le ore 17 e le 19 il risparmio di energia nell’orario di lavoro è considerevolmente diminuito. L’unica motivazione sicuramente valida è che, avendo un’ora di luce in più dopo il lavoro,  le persone possono dedicarsi più a lungo alle attività del tempo libero. In ambito domestico il discorso è parzialmente diverso. Nelle case le luci sono accese un’ora più tardi, ma il risparmio è sempre relativo perché l’illuminazione assorbe solo il dieci per cento dei consumi elettrici casalinghi. In termini complessivi comunque, secondo quanto calcolato da Terna, con l'ora legale dal 2004 al 2007, l'Italia ha risparmiato oltre 2,5 miliardi di kilowattora, pari a 300 milioni di euro.

 

Junio Tumbarello

Direttore responsabile

La chiave della felicità risiede in un giardino. Con Vivaitaliani sto cercando di conciliare la mia esperienza nel campo della Rete e dei contenuti con la mia passione per la Terra. "Un uomo, d'altronde, ha bisogno di aria, di mare, di vento e di sole" mi ha detto un tizio conosciuto sul Cammino di Santiago che prima lavorava triste tra le quattro mura di un ufficio e ora è il guardia-parco più felice di Spagna. Mi piacerebbe seguire il suo esempio, d'altronde sono un giornalista professionista che ha sempre voluto fare il giardiniere. Ogni giorno mi dedico al mio orto biologico, ad un piccolo pollaio, ai miei due fedeli labrador, Puck e Othello, e a cinque fantagatti nella regal contea di Fantabosco.

Sito web: about.me/miocarobru

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