Menu

Seguici sui nostri canali social

Facebook Twitter Google+ Instagram
Luna nuova

giovedì, 22 giugno 2017

La terra tra i banchi,
una (quasi) grande rivoluzione L'Educazione Ambientale s'insegnerà a scuola

Saranno i bambini di oggi i nuovi consumatori di domani
Nella foto: Saranno i bambini di oggi i nuovi consumatori di domani

Forse i bambini 4.0 sapranno di nuovo che le carote crescono sotto terra e le mele sugli alberi. Perché quelli nati negli ultimi anni, in molti casi, sono ancora convinti che l’insalata si raccolga al supermercato. L’educazione ambientale diventa materia a scuola: era ora che i "marmocchi d’appartamento" cominciassero ad imparare a rispettare gli alberi e a mettersi in tasca la carta delle merendine. Chissà se, per osmosi, anche i genitori impareranno a rispettare la Natura e a rinunciare all’idea di accompagnare i propri figli fino in classe con la macchina.

L’educazione all’Ambiente e alla Terra diventerà quindi una materia obbligatoria dal prossimo anno scolastico 2015/2016 e alimentazione, il riciclo dei rifiuti, biodiversità, tutela del mare e del territorio, cultura del paesaggio e gestione dei rifiuti finiranno per essere oggetto di conversazione tra piccoli e grandi (attualmente impegnati a parlare di smart-phone, Mac-Donald e Peppa Pig). D’altronde i bambini di oggi saranno i consumatori di cibo, di suolo e di energia di domani. Sempre che cibo, suolo ed energia esisteranno ancora a sufficienza per tutti.

"Credo che comminare sanzioni, contemplare reati in ambito ambientale sia doveroso ma non sia sufficiente" è l'idea del sottosegretario Degani: "è necessario intervenire con una politica di grande respiro, a lungo termine altrimenti il patrimonio che abbiamo a disposizione oggi non ci sarà più domani. Ecco allora entrare in campo l'Educazione ambientale come strumento imprescindibile da cui partire per far capire l'importanza di alcune scelte". Il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, accoglie positivamente il progetto ma avverte: "Rendere l'educazione ambientale obbligatoria a scuola è una scelta molto positiva, ma non deve rappresentare una mera aggiunta di una materia, rappresenti piuttosto anche l'introduzione di forme nuove di apprendimento per educare alla convivenza civile e al futuro".

Sarà davvero una piccola grande rivoluzione tra i banchi dalle materne alle superiori? L’intento e la dichiarazione programmatica sono buoni: “Insegnare ai bambini è fondamentale per il nostro futuro” è questo il pensiero alla base del progetto del ministero dell’Ambiente che porterà un po’ di scompiglio nelle aule, ma anche un nuovo modo di vedere l’insegnamento come vicino a ciò che accade nella vita reale.

Ma c’è ancora il rischio che cambierà poco. Non esisterà infatti, immediatamente, un’ora di educazione ambientale. Alcuni concetti fra quelli che abbiamo citato e altri ancora faranno parte del programma delle altre materie, le più affini ai temi ambientali. Praticamente scienze, geografia e arte assorbiranno questi principi d’insegnamento. Solo successivamente, non si sa quando, arriverà del tempo completamente dedicato all’educazione ambientale.

Junio Tumbarello

Direttore responsabile

La chiave della felicità risiede in un giardino. Con Vivaitaliani sto cercando di conciliare la mia esperienza nel campo della Rete e dei contenuti con la mia passione per la Terra. "Un uomo, d'altronde, ha bisogno di aria, di mare, di vento e di sole" mi ha detto un tizio conosciuto sul Cammino di Santiago che prima lavorava triste tra le quattro mura di un ufficio e ora è il guardia-parco più felice di Spagna. Mi piacerebbe seguire il suo esempio, d'altronde sono un giornalista professionista che ha sempre voluto fare il giardiniere. Ogni giorno mi dedico al mio orto biologico, ad un piccolo pollaio, ai miei due fedeli labrador, Puck e Othello, e a cinque fantagatti nella regal contea di Fantabosco.

Sito web: about.me/miocarobru

Attenzione! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Questo sito utilizza cookie per alcune delle sue funzionalità
Controlla i nostri Termini di utilizzo e privacy per maggiori informazioni.